crescia di Pasqua

(eseguita da Francesco su indicazioni di nonna Anna)

Questa specialità salata, a forma di panettone, è tipica delle Marche, soprattutto della provincia di Pesaro e Urbino. Per il giorno di Pasqua le donne di casa preparavano la crescia, detta anche ‘brusca’, fatta con ingredienti semplici quali farina, formaggio pecorino grattugiato, uova, sale e pepe, lievito di birra, strutto di maiale, noce moscata e scorza di agrumi.

Con il tempo, il sapore di questa ‘delizia’ è diventato più delicato sostituendo al pecorino il parmigiano in toto o in parte e utilizzando l’olio, ‘quello buono’, al posto dello strutto.

La forma è cilindrica con la parte superiore rigonfia, il colore è ambrato, l’aroma e il sapore sono intensi. Piatto delizioso da gustare da solo, con insaccati di maiale od anche con formaggi a pasta fresca quali la ‘casciotta’ di Urbino o pecorini non stagionati.

Preparazione

Fai sciogliere i cubetti di lievito in acqua tiepida; aggiungi, amalgamandoli, l’olio, il sale e il pepe macinato al momento. Su una spianatoia mescola la farina con il parmigiano, una presa di noce moscata, la scorza degli agrumi, le uova. 

Aggiungi un poco alla volta  il composto liquido preparato precedentemente e lavora l’impasto fino ad ottenere una ‘palla’ omogenea che disporrai in una padella a bordo alto e che avrai unta con una noce di burro.

Lasciala lievitare, coperta e in ambiente caldo, per circa 2 ore. Quando avrà raddoppiato il suo volume inforna la tua crescia a 180° e cuocila per circa 1 ora, 1 ora e 15’.  Puoi verificare la cottura ricorrendo al sistema dello spiedino di legno!

A metà cottura è consigliabile coprire la crescia con un foglio di alluminio per evitare che la superficie ‘bruci’ troppo.

Ingredienti

800 gr di farina, 6 uova, 400 gr di parmigiano grattugiato, 75 gr di lievito, 100 gr di olio ‘extra’ di oliva, la scorza di  limone e/o arancia  grattugiata, noce moscata q.b., un pizzico di sale e pepe.

 

 

Il vino

L’aroma e il sapore della crescia di Pasqua sono più o meno delicati in funzione del tipo di formaggio che si utilizza: pecorino e/o parmigiano.

Gustata con salumi di maiale, la scelta del vino è indirizzata verso rossi di medio corpo, fermi o leggermente vivaci. Mangiata da sola o con formaggi freschi non male l’accostamento con prosecco o spumante metodo classico.

contadores de visitas eharmony
contatori per blog
russian girls contador de visitas Contatore visite