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Pro Loco Montecalvo in Foglia

...un territorio...un paese...la sua gente

Angolo ripiegato: Madonna Giro

La Madonna del Giro

della Valle del Foglia

Programma dei festeggiamenti

Madonna del Giro

La fede che lega il popolo marchigiano alla Madonna è di antica data come dimostrano le numerose chiese a Lei dedicate, prima tra tutte quella di Loreto.

Nel 1428 a Silvano, paesino dell’urbinate vicino a Fermignano, alcuni Parroci e laici delle vallate del Metauro e del Candigliano fondarono la ‘Congregazione della Beata Vergine del Convento di Silvano’ che in  seguito venne chiamata, a causa dei suoi annuali spostamenti, ‘Madonna del Giro’: un Santuario Itinerante.

Lo scopo di tale congregazione, definito nobile e santo, viene esposto nei “Capitoli” che elencano le leggi sulle quali dovrà reggersi.

“...essa mira al vincolo della più stretta unione tra i Confratelli i quali, affidati tutti  alla Materna protezione di Maria SS., vivano nella più perfetta concordia di parole, pensieri e affetti; si diano inoltre edificazione l’un l’altro e si aiutino a vicenda per il bene dei fedeli i quali, nella celebrazione dei Conventi, hanno la più propizia occasione per onorare in modo speciale la Vergine Celeste Patrona, suffragare le anime del Purgatorio e accostarsi ai Sacramenti”.

In questi “Capitoli” fatti propri e poi elaborati nella Val del Foglia, appare chiaro che Maria deve essere il pilastro di queste chiese locali: la sua figura è presa come punto di riferimento per crescere e maturare nella fede. Proprio Lei e non altri, per il suo ruolo di Madre Divina e Madre di tutti noi, non può che amare e proteggere i propri figli.

Questo intento di protezione viene maggiormente evidenziato dalla rappresentazione del quadro, dove appare la Madonna, attorniata da Angeli, che accoglie sotto il suo ampio manto i fedeli, rappresentati da un lato dal clero raccolto in preghiera e dall’altro da un gruppo di donne e sullo sfondo figure maschili.  Il quadro, attribuito a Giovanni Santi padre di Raffaello, veniva tenuto fermo a Silvano e uno Stendardo, copia dell’originale, girava per le varie Parrocchie.

Si disse che l’idea di tutto ciò sia stata del Duca Federico da Montefeltro, ma egli divenne Duca soltanto nel 1444. Questa leggenda tuttavia è molto interessante perché ci dice che l’idea del Santuario itinerante è tipica del Rinascimento e ci rivela che è tipico di questo periodo storico il bisogno di cercare la dimora” di Dio in Maria, in mezzo al popolo di una vallata, piuttosto che in un edificio.

Nell’arco di più di 100 anni successivi, dietro a questo esempio, nacquero altre 5 congregazioni. Una di queste è quella della Valle del Foglia che, dicono le memorie, -”deve rimontare a non dopo il 1500”-. Questo giro fino al secolo scorso portava il nome di “Giro della classe di Cavallino”. In questo paese si conserva una pieve dell’VIII secolo. Le sue splendide linee sono oggetto di interesse da parte di studiosi di tutto il mondo.

Il punto d’arrivo del consolidamento della devozione alla Madonna è l’anno 1667. A questo momento risalgono i Capitoli a cui si sono riferiti tutti quelli attuali che sono stati stesi nel XIX° secolo. Allo stesso periodo storico risale il quadro del Giro del Foglia attribuito al Viviani, pittore urbinate.

I Conventi sono il momento principale nel quale i sacerdoti hanno modo di incontrarsi e di  conoscersi spiritualmente. In questo appuntamento mensile si persegue ciò che è stabilito dai “Capitoli”,  principalmente l’unità, ed è ciò che Gesù chiede al suo popolo, perché il mondo abbia modo di vedere e di credere.

Il programma prevede: a) al mattino presto messe singole; b) alle 11,00 messa solenne; c) canti delle Litanie prima della messa; d) dopo la messa, canti del “Magnificat” e del “Te Deum”; e) canto del “Te Mater Dei Laudamus”; f) preghiera per i defunti; g) pranzo frugale al quale partecipavano i sacerdoti, i familiari di chi ordinava il Convento, con i loro parenti, amici, ecc.; una specie di convivio parrocchiale. Due confessori dovevano levarsi al mattino presto e arrivavano a confessare sino a tarda sera. Il Primicerio regolava le funzioni e il sagrestano i paramenti sacri.

La festa della Madonna del Giro, ormai da diversi secoli, coinvolge nell’arco di due lustri altrettante Parrocchie di una zona delle Marche nei pressi di Urbino: la vallata del fiume Foglia.

Ogni anno, il secondo sabato del mese di maggio, il quadro della Madonna viene trasferito in processione da una parrocchia all’altra della Congregazione dove permane per un anno intero diventando in questo modo “Santuario Mariano”.

La Parrocchia di S. Nicolò di Montecalvo in Foglia ha accolto l’ultima volta la Madonna del Giro nel 2004; il prossimo appuntamento è fissato pertanto per il mese di maggio  2014.

programma della Festa 2014

il trasporto del sabato             la festa della domenica

Preghiera alla Beata Vergine

Processione per le vie di Montecalvo in F.

sagrato Parrocchiale S. Nicolò a Montecalvo in Foglia

Notizie attinte da “La Madonna del Giro della Val del Foglia”  supplemento n. 1 a “Il Ponte” n. 18 dell’11 maggio 1986

Stampa Arti Grafiche Adria  - Viserba

“trasporto” della Madonna del Giro

1944 Montecalvo in F. -  quadro della Madonna miracolosamente integro dopo  un bombardamento.